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	<title>B2B Archivi - MA</title>
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	<description>Marketing Automation</description>
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	<title>B2B Archivi - MA</title>
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		<title>CRM e Marketing Automation: vantaggi strategici dell&#8217;integrazione</title>
		<link>https://marketingautomation.it/crm-marketing-automation/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Santino Cundari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 12:07:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[B2B]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Generalmente, tutte le PMI evolute &#8211; e con un business consolidato negli anni &#8211; sono dotate di un sistema di CRM (Customer Relationship Management). Ma è alquanto raro oggi incontrare PMI con sistemi integrati di CRM e Marketing Automation. Com&#8217;è noto, con CRM denotiamo uno strumento che permette al team commerciale di tenere traccia della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://marketingautomation.it/crm-marketing-automation/">CRM e Marketing Automation: vantaggi strategici dell&#8217;integrazione</a> proviene da <a href="https://marketingautomation.it">MA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Generalmente, tutte le PMI evolute &#8211; e con un business consolidato negli anni &#8211; sono dotate di un sistema di <strong>CRM</strong> (<strong>Customer Relationship Management</strong>). Ma è alquanto raro oggi incontrare PMI con sistemi integrati di <strong>CRM e Marketing Automation</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Com&#8217;è noto, con CRM denotiamo uno strumento che permette al team commerciale <strong>di tenere traccia </strong>della relazione con i propri clienti e potenziali tali. E con marketing automation, un tool che permette di automatizzare alcune delle comunicazioni ripetitive, lato marketing. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, il tema non è poi così semplice e diviene sempre più attuale: quello di <strong>integrare sistemi di CRM e Marketing Automation</strong> merita molto più di una riflessione, perché coinvolge aspetti legati alle <strong>tecnologie</strong>, ai <strong>processi</strong> interni ed esterni e alla <strong>strategia di customer relationship </strong>dell&#8217;azienda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">CRM e gestione della forza vendita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;utilizzo più diffuso del CRM prevede quindi l&#8217;inserimento manuale da parte del commerciale di <strong>contatti, note, appuntamenti, opportunità, scadenze e offerte</strong>, collegate alle varie schede anagrafiche di lead, prospect e customer. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per fare un esempio: un commerciale può inserire e memorizzare sulla scheda contatto informazioni su un potenziale cliente incontrato durante un evento di settore, come il fatturato dell&#8217;azienda, il prodotto o la soluzione di interesse, ecc&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il CRM , così inteso, è il preziosissimo <strong>portfolio clienti del team commerciale</strong>: un database o archivio dotato di funzionalità interattive e operazionali. Se la raccolta dati è costante e aggiornata, il CRM ci permette di disporre di una visione chiara delle relazioni dell&#8217;azienda con clienti, fornitori, colleghi, partner o altri soggetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;utente che lo utilizza ha a sua disposizione <strong>lo storico e l&#8217;evoluzione di ogni singola interazione</strong> azienda-contatto aziendale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Marketing Automation: governare la crescita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di Marketing Automation (ne abbiamo scritto <a href="https://marketingautomation.it/2024/03/22/marketing-automation-che-cose/">anche qui</a>), generalmente ci si riferisce a tutte quelle tecnologie che ci permettono di <strong>automatizzare azioni di marketing ripetitive</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa definizione oggi risulta riduttiva o comunque incompleta, anche tali questi sistemi ci permettono di attivare processi complessi quali l’automazione di attività aziendali ripetitive, la&nbsp;<strong>gestione di nuovi lead</strong>&nbsp;sino al design di percorsi di&nbsp;<strong>fidelizzazione della clientela</strong>. I processi di gestione delle interazioni così, sono da intendere come segnali di crescita dell&#8217;azienda. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma le azioni sopra elencate, a mo&#8217; d&#8217;esempio, sono di certo attività legate alla <em>customer relationship</em>, quindi coinvolgono sia il team vendite sia il team di marketing, ossia ci spingono verso l&#8217;elaborazione di una strategia condivisa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre, sul piano tecnologico, a partire dalle definizioni fornite sin qui possiamo dunque affermare che: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il CRM è uno strumento indirizzato alla vendita; </li>



<li>quelli di Marketing Automation sono indirizzati al marketing e alla comunicazione; </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il progetto vincente è quello di integrare i processi (e le piattaforme) consentendoci di lavorare attraverso tutto il processo di acquisizione e gestione di un contatto. </p>



<h2 class="wp-block-heading">CRM e Marketing Automation: 7 vantaggi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quali sono i vantaggi di questa integrazione? Partiamo da un assunto propedeutico: la <strong>condivisione degli obiettivi aziendali</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti i team dell&#8217;azienda, in un mondo sempre più digitale, <strong>contribuiscono alla crescita del business</strong>. Quindi è ormai necessario prendere atto che alcuni obiettivi sono condivisi: il marketing <strong>supporta le vendite</strong> e contribuisce in modo sempre più determinante a generare la domanda che viene <strong>poi soddisfatta dal team commerciale</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E ora passiamo ai 7 vantaggi che l&#8217;<strong>integrazione tra CRM e Marketing Automation</strong> potrebbero portare al tuo business: </p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Stabilire migliori relazioni </strong>con clienti e potenziali clienti: un caso pratico sono i workflow di nurturing, ossia gli invii calendarizzati di contenuti utili per i tuoi clienti, contenuti di valore che intercettano ulteriori informazioni su di essi (utili al cross selling); </li>



<li><strong>Raccolta di maggiori informazioni</strong> sui contatti: un esempio pratico sono i dati comportamentali sulla navigazione web. Vuoi che non faccia la differenza ingaggiare un potenziale cliente proprio nel momento in cui si sta documentando in merito a quello che offri? </li>



<li><strong>Risparmiare tempo e costi</strong>: questi sistemi permettono di qualificare (e squalificare) un lead in maniera molto precisa. Se il tuo business è rivolto ad aziende di una certa dimensione e fatturato, un certo settore, ecc&#8230; è inutile contattare tutti indistintamente; oggi possiamo classificare i potenziali clienti in base a molti fattori, anche comportamentali; </li>



<li><strong>Riduzione dei tempi di processi di vendita</strong>: invia direttamente il contenuto più rilevante, in automatico e in base all&#8217;interesse espresso dal contatto; </li>



<li><strong>Riattivazione di lead e prospect dormienti</strong>: chi non ha acquistato oggi i nostri prodotti o servizi avrà avuto le sue ragioni. Ma non è detto che le nostre attività di marketing non riescano a risvegliare il suo interesse una volta trascorso un po&#8217; di tempo; </li>



<li><strong>Un database unificato</strong>: alcune delle informazioni in possesso tra i vari team sui clienti possono essere ridondanti ma anche utilizzate in modo e con fini differenti; l&#8217;unificazione di database, inoltre, riduce di molto le attività manuali di export e import tra i tool; </li>



<li><strong>Report e analisi integrate:</strong> la possibilità di seguire in un percorso end-to-end il cliente offre vantaggi analitici non indifferenti. Questo permette di ottimizzare le nostre strategie con un approccio basato sui dati raccolti, non solo in base a quelli a disposizione di un solo team. </li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Come si può intuire, l&#8217;integrazione tra CRM e Marketing Automation è un fattore di efficienza per l&#8217;azienda. La sincronizzazione dei dati completa il flusso di processi che possono così essere attivati; senza contare il fatto che previene anche la creazione di duplicati di contatto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tempo risparmiato e l&#8217;efficienza in termini di processo, ci permettono, infine, di concentrare i nostri sforzi nella strategia di vendita. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un CRM è la tecnologia alla base per le PMI di qualsiasi dimensione; che non possono più fare a meno di <strong>automatizzare attività di routine </strong>con la marketing automation. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le due soluzioni rappresentano due facce della stessa medaglia, che necessitano di lavorare su una medesima base dati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se da un lato l&#8217;archivio centrale in cui custodiamo le informazioni sulla nostra clientela è oltremodo consolidato, dall&#8217;altro è arrivato il momento di gestire e governare la crescita del nostro business, risparmiando tempo e costi grazie all&#8217;evoluzione tecnologica in atto.  </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Metriche del Mail Marketing che ogni azienda dovrebbe monitorare</title>
		<link>https://marketingautomation.it/metriche-kpi-mail-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Santino Cundari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 10:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[B2B]]></category>
		<category><![CDATA[Hospitality]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Facciamo un’ipotesi: hai iniziato da un po’ a comunicare con i tuoi clienti via email, ma ti senti ancora perso tra le numerose metriche disponibili nel mondo dell’email marketing? Niente paura, siamo qui per fare chiarezza. Analizzare le performance delle tue campagne email è tanto importante quanto crearle. Questo processo non solo può essere facilmente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Facciamo un’ipotesi: hai iniziato da un po’ a comunicare con i tuoi clienti via email, ma ti senti ancora perso tra le numerose metriche disponibili nel mondo dell’email marketing? Niente paura, siamo qui per fare chiarezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzare le performance delle tue campagne email è tanto importante quanto crearle. Questo processo non solo può essere facilmente pianificato, ma rappresenta anche un’opportunità preziosa per conoscere meglio il tuo pubblico, ottimizzare le strategie vincenti e individuare eventuali punti deboli da migliorare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi? Dopo il lancio delle prime campagne mail abbiamo già a disposizione una serie di informazioni chiave per <strong>ottimizzare al meglio la nostra strategia</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Metriche del Mail Marketing: pianificazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel momento esatto in cui si è in procinto di creare una campagna mail è fondamentale ragionare su un<strong> piano di misurazione, valutazione e analisi</strong>. Si tratta di tre fasi fondamentali, che ci permettono di lavorare anche un piano <strong>meno esecutivo e più strategico</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tre fasi per un quadro più completo: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Periodo di tempo:</strong> definire un lasso di tempo preso in esame è fondamentale, non solo per impegnarsi nella misurazione ma anche per <strong>eventuali raffronti con periodi precedenti</strong>. In questo modo sarà possibile valutare se le ottimizzazioni apportate ai nostri messaggi stanno effettivamente migliorando i risultati. Bisogna tracciare le performance su base continuativa. La costanza paga, sempre. Quindi prima di definire KPI e metriche del mail marketing, potremmo dire che è buona norma creare un programma di tracciamento delle performance; possiamo suddividerlo per tipologia di campagna, settimanale, mensile, ecc&#8230; I <strong>pattern di miglioramento individuati</strong> possono anche riferirsi <strong>a un segmento di pubblico specifico</strong>, relazionato poi a <strong>un&#8217;offerta specifica o a una tipologia di messaggio</strong>;</li>



<li><strong>Definizione degli obiettivi:</strong> il tracciamento delle performance deve essere (necessariamente) coerente con gli obiettivi di una campagna. Diviene quindi necessario chiedersi: per <strong>quale obiettivo specifico</strong> sto inviando questa comunicazione? E <strong>come posso misurarlo?</strong>  </li>



<li><strong>Call to Action:</strong> entrano qui in gioco i cosiddetti <strong>inviti all&#8217;azione</strong>. Il nostro pubblico / target <strong>che cosa deve fare esattamente?</strong> Eh sì, dobbiamo dirglielo. L&#8217;analisi successiva può così far luce su vari aspetti: il coinvolgimento del pubblico con la tipologia di messaggio, o la reattività con la tipologia di contenuto (immagini, testo, altri link), ecc&#8230;; si tratta di informazioni comportamentali di interesse verso i contenuti proposti. </li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Metriche o KPI? Definizioni e differenze</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di tutto, rispondiamo (sinteticamente) alla domanda: che cos&#8217;è un KPI? E come differisce (concettualmente) dalle metriche di cui abbiamo parlato fino ad ora? </p>



<p class="wp-block-paragraph">In generale, un <strong>KPI </strong>&#8211; acronimo di <strong>Key Performance Indicator</strong> &#8211; è un <strong>valore che misura l&#8217;efficacia</strong> con cui un&#8217;azienda <strong>sta raggiungendo uno specifico obiettivo</strong>. Si tratta di metriche essenziali, utilizzate anche per misurare le prestazioni delle campagne di marketing. In senso lato, che si stia implementando una strategia social, o di posizionamento organico dei contenuti all&#8217;interno dei motori di ricerca o, ancora, una strategia di customer relationship, capire <strong>quali sono le metriche e i KPI da monitorare è fondamentale</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi, come differiscono i due concetti? Possiamo rispondere a questa domanda sostenendo che <strong>le metriche</strong> si riferiscono a tutto ciò che in una campagna è, di fatto, misurabile. Si tratta di <strong>dati, perlopiù, quantitativi</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I KPI, come possiamo anche dedurre dal significato del termine, sono <strong>dati qualitativi e quantitativi che ci permettono di valutare l&#8217;efficacia</strong> di un&#8217;azione di marketing o di una stessa strategia (a partire dagli obiettivi preposti). </p>



<h2 class="wp-block-heading">Metriche e KPI: misurazione e ottimizzazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ritorniamo ora al cuore della questione: quali metriche del mail marketing andrebbero sempre monitorate? </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per comprendere l&#8217;impatto che le attività di mail marketing ha nei confronti della nostra strategia di marketing aziendale è necessario comprendere il significato di ogni metrica. Ecco le principali metriche comuni a tutti i tool e a <a href="https://marketingautomation.it/">MA &#8211; Marketing Automation</a>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Delivery dei messaggi:</strong> esprime il numero dei messaggi mail effettivamente consegnati ai destinatari / target di una campagna; </li>



<li><strong>Open Rate</strong> (tasso di apertura): rapporto tra il numero di email aperte dai contatti e il numero totale di email consegnate.&nbsp;Esistono tipologie di campagne, dette <strong>A/B test</strong>, che permettono di testare differenti <strong>oggetti</strong> delle mai per ottenere maggiori informazioni su che cosa spinge un contatto ad aprire (e leggere) una comunicazione rispetto ad un&#8217;altra; </li>



<li><strong>Click-through Rate</strong>&nbsp;(tasso di click): si tratta del rapporto tra il totale delle aperture di una mail e il totale dei click ricevuti all&#8217;interno dei link (come le CTA) presenti del corpo della mail; anche in questo caso le campagne <strong>A/B test</strong> possono tornarci molto utili come indicatori di coinvolgimento dei contatti target; </li>



<li><strong>Bounce Rate: </strong>misura tutti quei messaggi che sono stati rifiutati da un server di posta. In questo caso è il rapporto tra il numero totale di mail inviate al nostro target e il numero di quelle respinte. Si distingue in <em>hard bounce</em> e <em>soft bounce</em>: il primo è di tipo permanente (l&#8217;indirizzo mail non è più attivo). Nel secondo caso possiamo classificare i classici <em>out of office</em>;</li>



<li><strong>Disinscrizioni: </strong>il numero totale dei contatti che ha deciso di non ricevere più le nostre comunicazioni. Naturalmente, gli utenti annullano le iscrizioni per molteplici ragioni. Il dato da monitorare è essenziale soprattutto per <strong>migliorare la deliverability</strong> dei nostri messaggi e, anche, <strong>la qualità e l&#8217;interesse</strong> nei confronti di ciò che proponiamo;</li>



<li><strong>Statistiche dei dispositivi: </strong>si tratta di un dato spesso sottovalutato. Ma alla luce degli ultimi cambiamenti normativi e contrattuali di alcuni grandi player del mondo tech, non possiamo più ignorare queste informazioni. Si tratta di un aggregato di metriche relative a <strong>quali dispositivi sono utilizzati dal nostro pubblico per leggere le email</strong>. Se prendiamo in esame un segmento / target di campagna al quale è ormai semplice abbinare una tipologia di dispositivo. Questo potrebbe fare una grande differenza nel tipo di messaggio progettato per loro.&nbsp;</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il mondo del mail marketing è in continua evoluzione, ma nonostante i vari cambiamenti in atto <strong>le metriche e i KPI ai quali abbiamo fatto riferimento</strong> in questo articolo rimangono sempre invariati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella prima parte di questo contenuto, abbiamo insistito sull&#8217;importanza della pianificazione: essa è una parte essenziale per la progettazione di una strategia di successo; dove <strong>misurazione, valutazione e analisi</strong> vengono prima di qualsiasi insieme di metriche del mail marketing o di qualsiasi altro canale di comunicazione. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Marketing B2B: strategie e strumenti di customer relationship</title>
		<link>https://marketingautomation.it/marketing-b2b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Santino Cundari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2024 09:49:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[B2B]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando parliamo di Marketing B2B ci riferiamo a un concetto che si può esprimere come quell&#8217;insieme di azioni a supporto della strategia promozionale dell&#8217;azienda. Il mercato del B2B racchiude un mondo vario e complesso; parlarne in modo univoco può spesso essere un errore: possiamo racchiudervi, infatti, business di vario tipo che vanno dai fornitori di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://marketingautomation.it/marketing-b2b/">Marketing B2B: strategie e strumenti di customer relationship</a> proviene da <a href="https://marketingautomation.it">MA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando parliamo di <strong>Marketing B2B</strong> ci riferiamo a un concetto che si può esprimere come <strong>quell&#8217;insieme di azioni a supporto della strategia</strong> <strong>promozionale</strong> <strong>dell&#8217;azienda</strong>. Il mercato del B2B racchiude un mondo vario e complesso; parlarne in modo univoco può spesso essere un errore: possiamo racchiudervi, infatti, business di vario tipo che vanno dai fornitori di servizi, a web agency e società di consulenza in genere,&nbsp;rivenditori di prodotti all’ingrosso, società tech, ecc&#8230; </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, per orientarci nel contesto del marketing B2B in questo articolo abbiamo scelto di concentrarci <strong>sull&#8217;implementazione di processi digitali ormai consolidati</strong> e sui vantaggi che ne potrebbero derivare per le aziende in ottica di <strong>customer relationship</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">B2B vs B2C: alcune differenze </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Partiamo da un presupposto molto semplice: spesso i prodotti e i servizi legati a un mercato B2B hanno delle <strong>caratteristiche più complesse</strong> da comunicare alla propria clientela. Questo assunto ci porta a poter sintetizzare alcune distinzioni generali tra il B2B e il B2C: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>le campagne B2C hanno come target il consumatore finale che, con le dovute distinzioni del caso, fa quasi sempre una scelta che potremmo definire &#8220;individuale&#8221;. Il marketing B2B si distingue nella sua complessità già nella selezione del target: mira, infatti, <strong>a coinvolgere quelle persone</strong> che in azienda <strong>possono influenzare una decisione finale</strong> sull&#8217;acquisto di un prodotto o servizio. Il processo decisionale ha una tempistica mediamente lunga e difficilmente si caratterizza come selezione e/o scelta individuale; </li>



<li>l&#8217;altro elemento di distinzione è la <strong>componente emotiva di un acquisto</strong>: preponderante nel mondo del B2C, presente ma comunque sovrastata <strong>dagli aspetti razionali</strong> nel B2B; </li>



<li><strong>customer relationship</strong>: nel B2B il rapporto tra azienda e cliente non termina nel momento dell&#8217;acquisto, anzi, inizia proprio qui, può durare per anni e, spesso, si trasforma in una vera e propria partnership (da coltivare e alimentare nel tempo); </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Partendo da questi tre assunti, possiamo introdurre un altro (duplice) elemento di riflessione: per il B2B, <strong>acquisire un nuovo cliente</strong> e <strong>mantenerlo nel tempo</strong>, comporta un effort non indifferente; effort e complessità che gli strumenti digitali &#8211; numeri alla mano &#8211; ci permettono ormai di governare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Marketing B2B: content strategy, canali e strumenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Segue un focus dedicato alle tipologie di contenuto più funzionali per il mondo del B2B, con una panoramica di canali di comunicazione e strumenti. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Content is King? Sì, specialmente per il B2B</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di contenuti legati ai clienti del mercato B2B, rimane attuale una definizione di due grandi autori come <strong>Geraint&nbsp;Holliman</strong> e&nbsp;<strong>Jennifer&nbsp;Rowley</strong>, che nel paper intitolato <em>Business to business digital content marketing: marketers perceptions of best practice</em> già nel 2014 definirono il content marketing come quell&#8217;attività indirizzata a: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“creare, distribuire e condividere contenuti pertinenti, convincenti e tempestivi per coinvolgere i clienti nel punto appropriato dei loro processi di considerazione di acquisto, in modo tale da incoraggiarli a convertirsi in un outcome di business”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.emerald.com/insight/content/doi/10.1108/JRIM-02-2014-0013/full/html">G. Hollinman &#8211; J. Rowley</a></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quale tipo di contenuti possiamo creare per promuovere il nostro business? Beh, cominciamo subito a classificare due tipologie di contenuti che andremo a creare (con scopi differenti): </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Contenuti Free:</strong> sono quei contenuti gratuiti che ci permettono di presidiare alcuni canali di comunicazione. Gli <strong>articoli del Blog</strong> &#8211; proprio come questo &#8211; ci permettono di presidiare Google e altri motori di ricerca che portano traffico in target verso il nostro sito e, cosa altrettanto importante, costituiscono una base di contenuto per Newsletter, altre attività di mail marketing e social post; </li>



<li><strong>Contenuti Gated</strong>: sono invece dei contenuti la cui fruizione è vincolata alla registrazione dell&#8217;utente all&#8217;interno di un form di contatto. In genere sono parte integrante di strategie di CRM e marketing automation (ne abbiamo <a href="https://marketingautomation.it/2024/05/06/crm-marketing-automation/">parlato </a><a href="https://marketingautomation.it/2024/05/06/crm-marketing-automation/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">anche</a><a href="https://marketingautomation.it/2024/05/06/crm-marketing-automation/"> qui</a>).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco alcuni <strong>esempi di Contenuti Gated</strong> con delle applicazioni: </p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Ebook, Whitepaper, Infografiche</strong>: sono di certo ottimi strumenti di <strong>lead generation</strong>. L&#8217;utente può fruirne solamente dopo aver compilato un form (che spesso ha l&#8217;obiettivo di qualificarlo &#8220;mail aziendale, dati di contatto, nome azienda, settore, numero di dipendenti, ecc&#8230;&#8221;); </li>



<li><strong>Case Study:</strong> aiutano l&#8217;azienda ad acquisire autorevolezza, a fidelizzare i propri clienti perché presi in esame e pubblicizzati come, appunto, casi di successo. Si tratta di contenuti che andrebbero sempre ben collocati all&#8217;interno del proprio sito, nonché pubblicizzati allocando un budget su LinkedIn e altri social; </li>



<li><strong>Ricerche di mercato o altri tipi:</strong> ogni azienda ha a disposizione dei dati di settore provenienti dalla propria <em>customer base</em>. Proprio a partire da queste informazioni, potrebbero essere prodotti dei contenuti sottoforma di paper, non reperibili da altre fonti; </li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">Social Media e Marketing B2B</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Molto diffusa &#8211; ma appartenente al senso comune &#8211; è l&#8217;idea che i social media &#8211; ad eccezione di LinkedIn &#8211; siamo canali perlopiù adatti a un business B2C. Come in molti altri casi, la miglior risposta a questo appunto è &#8230; &#8220;dipende&#8221;! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dati alla mano, sono moltissimi i casi di <strong>lead generation di successo per il B2B </strong>in canali quali Facebook e Instagram (con costi di acquisizione di un lead inferiori rispetto a LinkedIn). Su questo, comunque, è sempre importante affidarsi a dei consulenti, nonché allocare un budget pubblicitario per fare dei test strutturati (prima di escludere a priori una possibilità).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Detto questo, i Social Media e i contenuti prodotti per questi canali costituiscono <strong>un primo touchpoint fondamentale per entrare in contatto con un pubblico in target</strong>. L&#8217;obiettivo di post, video e altro è quello di aiutare il pubblico a chiarirsi le idee rispetto a ciò che sta cercando. Oppure proporre una soluzione alla quale non aveva ancora pensato? </p>



<p class="wp-block-paragraph">Di certo, non è il canale giusto per parlare di prodotto, meglio concentrarsi sulle soluzioni. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Webinar e altri contenuti video</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I webinar non sono l&#8217;unico modo per promuovere i servizi e i prodotti offerti. Possiamo infatti <strong>sfruttare dei formati video</strong> che ci permettono di distinguere i vari target e scalare (a livello numerico) il mercato dei nostri potenziali clienti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco alcuni esempi: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Product Video:</strong> presentano il prodotto (o il servizio), i suoi vantaggi e il modo in cui si differenziano dalla concorrenza. E ci evitano di fissare, personalmente, tante call. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>



<li><strong>Video How-To</strong>: diamo la parola a un esperto, lo scopo qui è quello di educare e informare il pubblico, lasciamo la vendita più diretta a altri contenuti. </li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Il CRM: lo strumento a supporto della strategia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dove raccolgo e storicizzo i dati di clienti e prospect? Quali dati posso riutilizzare per produrre nuovo business? Come posso automatizzare alcune attività di marketing ripetitive? </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco, quando parliamo di <strong>CRM</strong> e di strategie di <strong>customer acquisition</strong> e <strong>customer retention</strong> ha poco senso scegliere un software prima di aver provato a strutturare una risposta alle domande sopra riportate. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano tecnologico, è ormai essenziale dotarsi di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>un <strong>CRM </strong>come strumento indirizzato alla gestione della forza vendita;</li>



<li>e di un tool di <strong>Marketing Automation</strong> per sfruttare al meglio dati e contenuti destinati a clienti e potenziali tali (risparmiando tempo);</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto vincente è quello di integrare i processi, piattaforme con una content strategy strutturata. Questo ci consentirebbe di lavorare attraverso <strong>tutto il processo di acquisizione e di gestione di un contatto</strong>. Ne abbiamo parlato <a href="https://marketingautomation.it/2024/05/06/crm-marketing-automation/">anche qui.</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fmarketingautomation.it%2Fmarketing-b2b%2F&amp;linkname=Marketing%20B2B%3A%20strategie%20e%20strumenti%20di%20customer%20relationship" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fmarketingautomation.it%2Fmarketing-b2b%2F&amp;linkname=Marketing%20B2B%3A%20strategie%20e%20strumenti%20di%20customer%20relationship" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fmarketingautomation.it%2Fmarketing-b2b%2F&amp;linkname=Marketing%20B2B%3A%20strategie%20e%20strumenti%20di%20customer%20relationship" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_copy_link" href="https://www.addtoany.com/add_to/copy_link?linkurl=https%3A%2F%2Fmarketingautomation.it%2Fmarketing-b2b%2F&amp;linkname=Marketing%20B2B%3A%20strategie%20e%20strumenti%20di%20customer%20relationship" title="Copy Link" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fmarketingautomation.it%2Fmarketing-b2b%2F&amp;linkname=Marketing%20B2B%3A%20strategie%20e%20strumenti%20di%20customer%20relationship" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a href="https://marketingautomation.it/marketing-b2b/">Marketing B2B: strategie e strumenti di customer relationship</a> proviene da <a href="https://marketingautomation.it">MA</a>.</p>
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		<title>Lead Scoring: che cos&#8217;è e come funziona?</title>
		<link>https://marketingautomation.it/lead-scoring-che-cose-e-come-funziona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Santino Cundari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2024 12:41:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[B2B]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://marketingautomation.it/?p=25991843</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questo articolo proveremo a rispondere ad alcune delle principali domande che ruotano attorno al concetto di Lead Scoring, con particolare riferimento al mondo del B2B. Introduzione Quando si progetta una nuova strategia di marketing, per promuovere prodotti o servizi della nostra azienda, sono essenzialmente due le domande da cui partire: bisogna chiedersi come generare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In questo articolo proveremo a rispondere ad alcune delle principali domande che ruotano attorno al <strong>concetto di Lead Scoring</strong>, con particolare riferimento al mondo del B2B. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Introduzione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si progetta una nuova strategia di marketing, per promuovere prodotti o servizi della nostra azienda, sono essenzialmente due le domande da cui partire: bisogna chiedersi <strong>come generare nuovi contatti in target</strong> (cioè potenziali acquirenti) e <strong>come qualificare questi contatti per la vendita</strong>. E questo articolo ci concentreremo proprio sulla seconda. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo abbiamo sentito dire tante volte: &#8220;non conta tanto il <em>numero</em> ma la <em>qualità</em> dei contatti&#8221;. Quando si parla di <strong>Lead Scoring</strong> ci si riferisce proprio a questo: criteri di qualifica di un nuovo contatto che, naturalmente, ha espresso un interesse in uno dei canali di comunicazione del nostro ecosistema digitale.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos&#8217;è il Lead Scoring?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di tutto, partiamo da una <strong>definizione scientifica di Lead Scoring</strong>: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una metodologia utilizzata per classificare i potenziali clienti, in base a una scala che rappresenta il valore percepito che ciascun lead rappresenta per l&#8217;azienda. </p>
<cite><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Lead_scoring#cite_note-1">Wikipedia</a></cite></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Si potrebbe parlare di un vero e proprio <em>strumento di marketing</em>; ossia una <strong>metodologia di valutazione che assegna un punteggio</strong> (score) <strong>a un contatto</strong> in base a diversi criteri. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo scopo quindi è quello di classificare i potenziali clienti, così da <strong>identificare automaticamente quelli più promettenti</strong> e scartare (ossia squalificare) i contatti non in target. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Criteri di valutazione di un Lead</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I criteri di qualificazione di un Lead possono variare in base al business dell&#8217;azienda. Purtuttavia, esistono delle macro-aree che tutte le organizzazioni potrebbero prendere come riferimento dei propri processi interni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Due sono i principali macro criteri, entrambi riguardano i dati raccolti in fase di acquisizione del nuovo contatto: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Dati espliciti</strong> (explicit data): sono quelle informazioni derivanti generalmente dalla compilazione di una form di contatto, nella quale si chiede di <strong>lasciare i propri dati</strong> in merito a Nome, Cognome, eMail e numero di telefono, ruolo, nome, settore e dimensione dell&#8217;azienda di appartenenza; </li>



<li><strong>Dati impliciti</strong> (implicit data): si tratta di <strong>dati comportamentali</strong>. Raccogliamo informazioni su apertura / click delle comunicazioni mail inviate al contatto, se ha scaricato un contenuto, se ha visitato delle pagine web o, più banalmente, se ha risposto alle nostre telefonate post compilazione della form; </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta, in entrambi i casi, di informazioni preziosissime che concorrono alla qualifica di un Lead. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi, prima di cominciare ad assegnare un punteggio specifico ai lead, dobbiamo stabilire i nostri criteri; criteri che devono basarsi su indicatori che <strong>possono indicare una maggiore o minore propensione all&#8217;acquisto</strong> dei nostri prodotti o servizi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Esempi di Lead Scoring </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta definito che il Lead Scoring serve, in modo molto pratico, a assegnare / togliere dei punti ai contatti archiviati in database, vediamo assieme alcuni esempi pratici di applicazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Esempio:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carlo Rossi è un <strong>Marketing Manager di un&#8217;azienda B2B</strong>, in cerca di un software di marketing automation capace di integrarsi con il CRM e il sito web della propria organizzazione che opera nel settore delle soluzioni e servizi per l&#8217;HR. Gli è stato chiesto di fare una software selection e di prospettare una <em>short list</em> di soluzioni, tra cui la nostra.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Di Carlo, abbiamo dunque le seguenti informazioni, alle quali possiamo assegnare un punteggio che va da 1 a 10: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ruolo: </strong>8;</li>



<li><strong>Azienda:</strong> 7;</li>



<li><strong>Numero di dipendenti:</strong> 9;</li>



<li><strong>Fatturato: </strong>7;</li>



<li><strong>Settore: </strong>7;</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>TOTALE dati espliciti</strong>: 38.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="537" src="https://marketingautomation.it/wp-content/uploads/2024/05/3-66445e1b4185c-1024x537.webp" alt="" class="wp-image-25991892" srcset="https://marketingautomation.it/wp-content/uploads/2024/05/3-66445e1b4185c-1024x537.webp 1024w, https://marketingautomation.it/wp-content/uploads/2024/05/3-66445e1b4185c-980x514.webp 980w, https://marketingautomation.it/wp-content/uploads/2024/05/3-66445e1b4185c-480x252.webp 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre Carlo, dopo aver richiesto informazioni, compie le seguenti azioni in ordine di tempo: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Apre una mail:</strong> 5;</li>



<li><strong>Clicca la mail:</strong> 5</li>



<li><strong>Fissa una demo della soluzione:</strong> 5; </li>



<li><strong>Chiede una quotazione:</strong> 10; </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>TOTALE dati implici</strong>: 25. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In base ai nostri criteri di Lead Scoring possiamo o no qualificare Carlo come un potenziale cliente pronto alla vendita della soluzione prospettata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lead Scoring e strategia di CRM </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dare un punteggio ai lead è fondamentale per quelle aziende nelle quali Marketing e Vendite lavorano in sinergia. In <a href="https://marketingautomation.it/2024/05/06/crm-marketing-automation/">questo post</a>, abbiamo già affrontato il tema di <strong>integrare CRM e Marketing Automation</strong>, ma riprendiamo qui alcuni vantaggi essenziali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Di certo, questo sistema ci permette di risparmiare tempo: la qualifica di un contatto è automatica. Inoltre, riusciamo a raccogliere così tante informazioni che sono utilissime in ottica di <strong>segmentazione dei nostri contatti</strong> (target di campagne di vario tipo). </p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ora che abbiamo compreso quanto sia importante il Lead Scoring non resta che &#8220;sporcarsi le mani&#8221;. Implementare processi di questo tipo in azienda richiede tempo e una certa sensibilità sul tema. Ma gli effetti sono assolutamente vantaggiosi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi approfondire questi temi, oppure, se sei in cerca di una <strong>soluzione di Marketing Automation</strong>&#8230; non esitare a <a href="https://marketingautomation.it/form-richiedi-una-demo/">contattarci qui</a>. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come la Marketing Automation rivoluziona il B2B</title>
		<link>https://marketingautomation.it/come-la-marketing-automation-rivoluziona-il-b2b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Santino Cundari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Feb 2024 00:39:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[B2B]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://marketingautomation.it/?p=25989244</guid>

					<description><![CDATA[<p>Introduzione: una definizione di Marketing Automation Marketing Automation: un ambito innovativo dove i software avanzati prendono in carico le attività di marketing ripetitive, consentendo di personalizzare la comunicazione e migliorare l&#8217;efficacia delle campagne senza un intervento manuale costante. Vai qui per un approfondimento. I benefici della Marketing Automation per il B2B Nel contesto B2B, caratterizzato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Introduzione: una definizione di Marketing Automation</strong> </h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Marketing Automation</strong>: un ambito innovativo dove i software avanzati prendono in carico le attività di marketing ripetitive, consentendo di personalizzare la comunicazione e migliorare l&#8217;efficacia delle campagne senza un intervento manuale costante. Vai <a href="https://marketingautomation.it/2024/03/22/marketing-automation-che-cose/">qui per un approfondimento</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I benefici della Marketing Automation per il B2B </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel contesto B2B, caratterizzato <strong>da cicli di vendita complessi e prolungati</strong>, la Marketing Automation si rivela un alleato prezioso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa tecnologia permette di tracciare <strong>ogni interazione dei lead</strong>, offrendo contenuti su misura per guidarli verso la conversione, garantendo così che nessuna opportunità venga trascurata.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Caratteristiche principali delle piattaforme di Marketing Automation</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le migliori soluzioni di Marketing Automation per il B2B si distinguono per l&#8217;intuitività d&#8217;uso, un&#8217;ampia gamma di strumenti (dall&#8217;editor di landing page alla gestione delle email e dei sondaggi) e per le avanzate capacità di gestione dei dati, indispensabili per personalizzare le strategie di marketing.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Esempi pratici di applicazione per il B2B</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Marketing Automation nel B2B si traduce in strategie e strumenti che facilitano e ottimizzano le attività di marketing:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Email Marketing Personalizzato</strong>: Automatizzazione dell&#8217;invio di email basate sulle azioni online degli utenti o sulla loro posizione nel funnel di vendita.</li>



<li><strong>Lead Scoring</strong>: Valutazione automatica dei lead in base al loro comportamento e profilo demografico, per identificarne la prontezza alla conversione.</li>



<li><strong>Segmentazione del Pubblico</strong>: Creazione di segmenti di pubblico specifici per targettizzare le campagne in base a comportamenti, preferenze e caratteristiche demografiche.</li>



<li><strong>Percorsi di Nurturing Automatizzati</strong>: Configurazione di percorsi automatizzati per fornire ai lead contenuti e comunicazioni personalizzate nel momento più opportuno.</li>



<li><strong>Gestione Automatizzata dei Social Media</strong>: Pianificazione e pubblicazione automatica sui social media per massimizzare l&#8217;engagement.</li>



<li><strong>Analisi e Reporting</strong>: Monitoraggio delle performance delle campagne in tempo reale con report dettagliati per un&#8217;ottimizzazione continua.</li>



<li><strong>Integrazione con CRM</strong>: Collegamento con sistemi CRM per una visione completa dei lead e facilitazione della collaborazione tra i team di marketing e vendite.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il B2B e l&#8217;Importanza della Comunicazione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel B2B, stabilire comunicazioni efficaci è fondamentale. È necessario costruire relazioni solide, comprendere a fondo i bisogni dei clienti e proporre soluzioni adatte. La Marketing Automation consente di personalizzare queste comunicazioni su vasta scala, ottimizzando risorse e tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong> Marketing Automation</strong> si distingue come soluzione ideale per le aziende B2B. L&#8217;obiettivo è la progettazione di una piattaforma integrata e avanzata, adattabile alle specifiche esigenze del settore, assicurando l&#8217;eccellenza nell&#8217;automatizzazione dei processi di marketing e promuovendo un&#8217;efficace collaborazione tra i team.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;adozione della Marketing Automation nel settore B2B non è solo una scelta strategica, ma una necessità per rimanere competitivi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Con <strong>MA &#8211; Marketing Automation</strong>, avrete a disposizione gli strumenti per trasformare i lead in clienti fedeli, semplificando i processi e massimizzando l&#8217;efficacia delle vostre iniziative di marketing. È il momento di compiere il passo successivo verso il successo del vostro business. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://marketingautomation.it/form-richiedi-una-demo/">Richiedi una demo. </a></p>
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